Notte di sesso con il mio coinquilino

Gli affitti presso la cittadella universitaria erano cari, ed io ero alla ricerca di una casa che potesse accogliermi.

Era il primo anno da studentessa universitaria fuori sede e l’esperienza di affittare un alloggio era del tutto nuova.

Sulla bacheca posta presso l’atrio della facoltà avevo letto un annuncio, in cui un collega era alla ricerca di un coinquilino con il quale condividere un appartamento.

Avevo fretta di trovare il mio alloggio, perché non potevo essere ancora per molto ospite di un amico di famiglia.

Nonostante fossi una donna, non mi ponevo nessun problema a condividere un alloggio con il mio collega, per cui avevo deciso di contattarlo per prendere i miei accordi.

notte di sessoPassai a trovarlo a casa per vedere ciò che da quella sera doveva essere il mio alloggio. La mia nuova stanza era molto accogliente, ed il mio coinquilino era molto affascinante sia per i modi di fare che per il fisico bello e possente.

Giorno dopo giorno, quando i nostri impegni lo permettevano, condividevamo colazione, pranzo e cena durante appassionanti conversazioni. Una sera decidemmo di stare nella mia stanza a guardare un film, durante il quale, il mio collega mi guardava intensamente esprimendo una voglia di me non indifferente.

Ricambiai quello sguardo sentendomi molto lusingata, e lui, sentendosi apprezzato per quanto stava facendo, prese il coraggio a due mani, ed avvicinandosi a me portò le sue labbra sulle mie, regalandomi il dolce sapore di sé.

Quel bacio intenso e speciale sfociò in passione, mi stesi sul letto e lo feci stendere addosso a me aspettando eccitata che le sue mani palpassero i miei seni e che le forme della sua asta diventassero massime.

Lo sentivo addosso, il suo membro eccitato attraverso i nostri vestiti cercava la mia cavità inumidita dai suoi umori, ed infine cominciò a spogliarmi togliendomi la maglietta ed i pantaloni che indossavo.

Spogliatosi anche lui, posizionò la sua lunga asta tra i miei seni, ed andando su e giù tra di essi fece sbattere il suo glande contro la mia lingua che tenevo fuori dalla bocca, vogliosa di assaporarne la sua calda crema.

Ingoiai il suo sperma e mi misi nella posizione della pecorina, per esibire a lui la mia passera aperta e frettolosa di essere penetrata, lui posizionandosi dietro di me, mantenendo il suo equilibrio tenendosi dai miei fianchi, infilò il suo grande pene che io accolsi fortemente eccitata dentro di me aspettando di sentire il suo caldo liquido percorrere il mio corpo. Quelle furono notti di passione indimenticabile, ed il mio coinquilino divenne ben presto il mio amante.

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