Le mie pose artistiche

Avevo da poco festeggiato il mio diciottesimo compleanno: la mia festa era stata molto bella ed i miei invitati erano rimasti molto soddisfatti di come ero riuscita ad organizzarla.

Gli invitati erano tanti: tra loro erano presenti molti miei compagni di scuola ed un mio amico di sempre, che finite le scuole aveva deciso d’iscriversi all’accademia delle belle arti, viste le sue spiccate doti artistiche.

Da quel giorno mi sentivo più libera di fare le mie scelte e la mia voglia di indipendenza poteva finalmente diventare realtà.

Il mio amico di sempre si chiamava Simone, e proprio qualche settimana dopo il mio compleanno, doveva preparare un esame nel quale gli era stato richiesto un elaborato che ritraesse una giovane donna vestita di nulla.

Apprezzai Simone, quando scegliendo il mio corpo come oggetto del suo ritratto, timidamente mi chiese se fossi stata d’accordo.

pose artisticheCon grande piacere accettai la sua richiesta e posai senza veli per lui, sperando che il mio corpo fosse all’altezza del suo elaborato pur essendo fiduciosa delle mie avvenenti forme.

Mi recai presso la sua abitazione, dove Simone mi accolse offrendomi un buon caffè accompagnato da una brioche: subito dopo ci mettemmo a lavoro e mi posizionai distesa sul divano come mamma mi ha fatta.

Il mio amico, mostrando di essere particolarmente emozionato, compose il suo capolavoro, ma nonostante la sua professionalità di promettente artista, non potette fare a meno di nascondere la sua eccitazione che lo aveva sovrastato.

Simone era particolarmente affascinante ed avevo pensato a quale migliore occasione di quella, avessi potuto avere per poter scambiare qualche coccola sessuale con lui.

Avevo deciso di non rivestirmi e di abbassare i suoi pantaloni per poter prendere in bocca la sua asta dura: dopo averlo fatto, gli provocai un intenso orgasmo succhiando con foga il suo enorme glande.

Ingoiai il suo caldo sperma e chiesi al mio amico di sempre di non essere timido, e di farmi sua possedendomi per tutto il pomeriggio. Simone mi prese da dietro infilando la sua mazza legnosa dentro la mia grossa passera, che già da un po’ era bagnata e vogliosa di essere riempita dalla sua importante attrezzatura.

Sferrò i suoi colpi dentro di me, tenendosi in equilibrio dai miei fianchi: la sua enorme asta mi faceva godere come una cagna in calore ed i miei orgasmi erano tanto intensi da portarmi quasi allo svenimento.

Dopo la posa artistica, Simone mi fece sua con numerose ed eccitanti altre pose.

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